Storia del Club Real Madrid

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Real Madrid Club de Futbol

Anno di fondazione: 1902
Numero di Soci: 96.966 soci
Presidente: Florentino Pérez

 

Palmarès dei trofei vinti

- 10 Champions League
- 2 Coppa UEFA
- 2 Supercoppa Europea
- 19 Coppa del Rey
- 9 Supercoppa di Spagna
- 32 Campionati di Liga Spagnola
- 1 Mondiale per Club
- 1 Trofeo FIFA: Miglior squadra del XX secolo
- 18 Campionati regionali
- 2 Coppa Latina
- 2 Piccole Coppe del Mondo
- 1 Coppa di Liga
 
Il Real Madrid CF è una delle uniche cinque squadre europee ad essere proprietaria di un trofeo di Champions League e ad avere il diritto di sfoggiare sulla manica sinistra della propria divisa uno scudetto azzurro, in segno delle molteplici vittorie guadagnate in Coppa dei Campioni.
 
Il Club possiede anche cinque trofei di Liga Spagnola, ottenuti per essersi aggiudicato la vittoria del campionato per tre volte di seguito o cinque volte in totale.

 

Historia de Real Madrid CF

Il Real Madrid lo fondarono nel 1902 i fratelli John e Charles Barcellona Padrós, sotto il nome di Madrid Football Club. Da subito la squadra entra a far parte della Liga spagnola ed è una delle uniche tre squadre di calcio a non essere mai retrocessa in seconda divisione nella storia del calcio Spagnolo. Il Real Madrid è considerato uno dei club sportivi più forti del mondo, tanto che, agli albori del 2000, la FIFA lo ha proclamato miglior squadra di calcio del XX secolo. Il Real Madrid CF è anche la squadra spagnola più tifata del paese, perché richiama l'affetto del 30% dei tifosi di calcio dell'intero territorio nazionale.

Nel 1932 il Real Madrid vince per la prima volta la Liga. Nello stesso anno, con l'avvento della Seconda Repubblica Spagnola, è costretto a cambiare nome, fino al 1941, in Madrid CF.
 
Verso la fine degli anni 40 viene inaugurato lo Stadio Santiago Bernabeu, per volere dell'omonimo presidente, che in quegli anni oltre a volere fortemente il nuovo stadio, spinge il club a crescere e migliorare su tutti i fronti.

Con il presidente Santiago Bernabeu il Real Madrid CF raggiunge infatti alcuni tra i suoi più grandi successi, tra cui la contrattazione negli anni 50 di Alfredo Di Stefano, 'La Saetta Bionda'. La squadra di quegli anni diviene ben presto celebre anche in Europa, riuscendo a portare a casa in meno di una decade 19 successi tra titoli e trofei prestigiosi.

Negli anni 60, con giocatori come Zoco, Velazquez, Sanchis, Pirri, Gento o Amancio la squadra continua a giocare ad alti livelli, ma il meglio arriva negli anni 80 e 90, con la celebre 'Quinta del Buitre'. Sono gli anni di Emilio Butragueño, Michel, Sanchís Martín Vázquez e Pardeza. Tutti giocatori cresciuti nel vivaio del club che riescono a vincere per cinque volte la Liga Spagnola, rivoluzionando lo stile e la tecnica della squadra dei blancos.

 
Negli anni 90 la stampa ribattezza la squadra con il soprannome di 'Galacticos', per la presenza di molti campioni internazionali con cachet milionari tra le fila della squadra. Le aspettative sono altissime, ma le risposte non si fanno attendere e, grazie a Figo, Beckham, Ronaldo e Zidanen, il Real vince la Champions per la settima volta.
 
Nei primi anni 2000 il club attraversa molti alti e bassi, e i cambi si susseguono sia in panchina sia negli spogliatoi. In quel periodo il club mette sotto contratto moltissime stelle del calcio internazionale con la speranza che possano risollevare le sorti della squadra: Robinho, Robben, Van Nistelrooy o Sneijder. Eppure, nonostante le tante stelle schierate in campo, il Real non torna subito a brillare.
 
Nel 2009, con il ritorno del presidente Florentino Pérez, arriva in squadra il brasiliano Kaká. Da questo momento in poi, la squadra sembra non avere limiti economici e sceglie come allenatore José Mourinho e come punta Cristiano Ronaldo che insieme vincono subito la Liga nel 2011-2012. Nel 2013 arriva in panchina Carlo Ancelotti, e sul campo il centrocampista Gareth Bale. Insieme rafforzano lo spirito e le fondamenta della squadra, e portano il Real Madrid a vincere la sua decima Champions League.

Alla fine della stagione 2014-15, e non avendo vinto nessn titolo, Carlo Ancelotti è stato sostituito da Rafael Benitez, proveniente direttamente dal club italiano del Napoli,oltre che ex allenatore di alcuni grandi club europei come Inter, Chelsea, Liverpool o Valencia CF.

 


Stadio Santiago Bernabeu

Nome ufficiale: Stadio Santiago Bernabéu
Inaugurazione: 14 Dicembre 1947
Architetti: José María Castell, Manuel Muñoz Monasterio e Luis Alemany Soler
Altezza: 45 metri
Dimensioni campo da gioco: 105x70 metri
Capacità massima: 81.044 spettatori
Costi: 1.732.943 € (288.426.53,72 di pesetas)
Indirizzo: Avenida de Concha Espina, 1. Madrid

 


Storia dello Stadio Santiago Bernabeu

Dal 1947, anno d'inaugurazione, lo Stadio Santiago Bernabeu è il campo di calcio ufficiale del Real Madrid CF e, nel 2007, è stato proclamato 'stadio d'élite' dalla UEFA.

La storia del campo da calcio comincia nell'estate del 1944, quando il club acquista dei terreni nei pressi del vecchio Stadio dI Chamartín, in cui il Real aveva giocato fino a quel momento. Desta molto scalpore la prima presentazione del progetto del nuovo stadio, presentato al Palazzo del Circolo di Belle Arti di Madrid. Non soltanto per la grandezza e la modernità della struttura ideata, ma anche per la scelta del cemento armato come materiale da costruzione. Per la Spagna del dopoguerra erano infatti  tecniche e materiali ancora piuttosto all'avanguardia.
 
La nuova struttura viene inaugurata nel 1947, in un'amichevole contro i Belenenses de Portugal. In origine lo stadio è noto come Nuovo Stadio Chamartín, o semplicemente Chamartín, e per l'epoca la sua capacità era piuttosto elevata, dato che ospitava fino a 75.145 spettatori, anche se solo il 9% dei posti totali erano a sedere.
 
Lo stadio viene ristrutturato per la prima volta dopo sette anni dall'inaugurazione. Viene ampliato e arriva a ospitare

125.000 spettatori. Il campo di Chamartín diventa così il secondo Stadio d'Europa, dopo quello di Wembley. Nel 1955, lo Stadio prende il nome di Santiago Bernabeu, in onore del glorioso presidente responsabile di molte vittorie, sia sul campo che nella direzione del club, nonché il principale promotore della costruzione del nuovo stadio.

 Una curiosità: fino al 1957, lo stadio non possiede un impianto tecnico di illuminazione, cosa che impedisce prima di allora di disputare incontri nelle ore serali. Viene installato solo nel maggio di quell'anno, e inaugurato in un'amichevole giocata contro i brasiliani dello Sport Club di Recife.
 
La seconda grande ristrutturazione avviene agli inizi degli anni 80, in occasione dei Campionati del Mondo di Spagna del 1982. La ristrutturazione voluta dalla FIFA, e diretta dagli architetti Luis y Rafael Alemany e Manuel Salinas, aumenta il numero di posti a sedere ma riduce a 90.800 spettatori la capacità totale della struttura. La ristrutturazione include anche la facciata, l'istallazione di nuovi tabelloni segnapunti, la creazione di nuovi ingressi, di zone comuni, spazi per la stampa e nuovi spogliatoi. In totale vengono spesi più di 4,2 milioni di euro (all'epoca 704 milioni di pesetas).
 
Nella seconda parte degli anni 80, lo stadio viene nuovamente modificato per adeguarsi alle normative europee nel contenere ed evitare la crescente violenza all'interno degli stadi. Vengono quindi creati degli accessi indipendenti in ogni area dello stadio e posti a sedere per la quasi totalità degli spettatori.
 
I nuovi posti a sedere riducono però la capacità totale dello stadio e, nel 1992, si decide di costruire una terza tribuna sul lato ovest del campo, grazie a cui recupera 20.200 spettatori. Con l'inclinazione dell'87% degli spalti, gli spettatori hanno guadagnato vicinanza con il terreno da gioco e anche un'ottima visuale.
 
L' ombra generata dalla nuova costruzione crea un problema per la conservazione del prato, che si rovina più facilmente, soprattutto in inverno. Per rimediare si costruisce sotto il terreno da gioco del Bernabeu un impianto idrico in polipropilene lungo 30 chilometri, in grado di fornire acqua calda e riscaldare l'intero campo da calcio.
 
Dopo tante ristrutturazioni, il Bernabeu raggiunge una capacità massima di 106.000 spettatori. Con un ulteriore ristrutturazione, nel 1998, vengono modificati tutti gli spalti in posti a sedere e la capacità massima viene di nuovo ridotta a 74.328 spettatori.
 
Nel 2000 parte un progetto di grande riqualificazione totale dello stadio e dei suoi servizi. Si costruiscono nuovi palchi e

zone speciali (zone VIP), e vengono ristrutturati gli spogliatoi. Vengono installati nuovi tabelloni e ristrutturati la sala dei trofei e l'impianto acustico. Il progetto include inoltre la costruzione di ristoranti, scale mobili e del riscaldamento sulle gradinate. Viene inaugurato anche il nuovo edificio direzionale multifunzione, che ospita gli uffici e il grande negozio del club, oggi meta imperdibile del Tour del Bernabéu. La capacità massima dello stadio arriva così a 80.354 spettatori.


Nel 2006, con l'istallazione di un potente sistema informatico a fibra ottica, il Santiago Bernabéu diventa il primo stadio a controllo centralizzato del mondo.  Nel 2011 si inaugura il sistema di copertura delle tribune e, con un'ultima ristrutturazione degli spalti, la capacità massima del campo torna a 81.044 spettatori. La storia del Bernabeu è da sempre in continua evoluzione e certamente non si può dire che sia finita: in futuro sono previste nuove ristrutturazioni per aumentarne la capienza di 8.000 nuovi posti, e la costruzione di nuove aree verdi, di un hotel, di una zona commerciale e di nuovi parcheggi.