Storia del Club FC Barcellona

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Dati del FC BarcellonaEscudo FCB

Anno di fondazione: 1899
Numero di soci: 177.246
Presidente: Joseph Maria Bartomeu

 

Palmares

4 UEFA Champions League
2 Coppa del mondo per club
4 Supercoppa UEFA
4 Coppa della Coppe
22 Campionati spagnoli
26 Coppa del Re
11 Supercoppa di Spagna

 


Storia del Club FC Barcellona

Il Football Club Barcellona viene fondato dall'imprenditore svizzero Hans Gamper e da un gruppo di giovani, prevalentemente stranieri.
Historia del Club
Nel 1909 viene inaugurato lo stadio Camp del Carrer Indústria che ospitava all'incirca 6000 spettatori. Proprio qui nasce il famoso soprannome dato ai tifosi della squadra, “culés”, i culetti, per via della lunga fila di fondoschiena che si presentava all’epoca di fronte ai passanti quando i tifosi arrivavano a sedersi fin sul recinto dello stadio per mancanza di spazio.

Gli anni '20 rappresentano la prima epoca d’oro del club, grazie a giocatori del calibro di Ricardo Zamora e Josep Samitier. Tali successi permisero poi di inaugurare un nuovo stadio del Club, lo stadio di Les Corts, nel 1922.

Negli anni '20 il FC Barcellona comincia sempre più a essere associato alla Catalunya e quindi all’opposizione al regime franchista. A dimostrazione del fatto, nel 1925, nel pieno della dittatura del generale Primo de Rivera, i tifosi della squadra fischiarono la Marcia Reale suonata da una banda musicale, prima di una partita amichevole. Tale episodio portò alla chiusura forzata dello stadio di Les Corts per ben 6 mesi oltre che alle dimissioni del presidente Hans Gamper.

I primi decenni degli anni 30 rappresentano un'epoca difficile per la squadra, ma grazie all'ingaggio del giocatore Ladislau Kubala, nel 1950 la squadra torna a vincere, diventando il famoso “Barça delle 5 coppe”, come quelle effettivamente vinte nella stagione successiva all'arrivo del cannoniere ungherese.

Nel 1957, grazie all’aumento del numero dei tifosi, viene inaugurato lo stadio Camp Nou e, già negli anni 60, comincia a diffondersi uno dei motti più famosi del Barça “más que un club”, più di un club, che esprimeva chiaramente il valore, non solo sportivo, della squadra per la sua città.

Dopo alcune stagioni di successi, per merito dell’allenatore argentino Helenio Herrera, la delicata situazione finanziaria della squadra, dovuta principalmente alla costruzione dello stadio Camp Nou, spinge ad una fase di decadenza che prosegue poi fino agli anni '70, quando finalmente vengono ingaggiate alcune stelle del calcio internazionale come Ohan Cruyff, Johan Neeskens, Hugo Sotil, Hansi Krankl o Allan Simonsen.

Dal 1978 e per i due decenni successivi, diviene presidente della squadra Josep Lluis Núñez ma, nonostante giocatori come Maradona, Schuster e Lineker, la squadra non riesce a decollare e, per tornare a vincere, bisognerà attendere l'arrivo sulla panchina di Cruyff nel 1988.

L'allenatore olandese mette in piedi il suo “Dream Team”, composto da giocatori del calibro di Koeman, Guardiola, Stoichkov, Romário, Laudrup, Zubizarreta e Bakero, conquistando così la prima Champions' League della squadra, nel 1992, oltre a quattro campionati nazionali consecutivamente.

Nel 2000, dopo 22 anni, Núñez lascia la presidenza, e il Barça attraversa la sua epoca più buia in cui, per ben cinque anni, non si aggiudica alcun titolo. Grazie al nuovo presidente, Joan Laporta, avviene però una nuova e profonda ristrutturazione interna al Club che restituisce alla squadra le armi e la forza per tornare immediatamente a vincere: su tutti la mano di Josep Guardiola dalla panchina e il talento di Leo Messi sul terreno di gioco. Arriviamo così al Barça dei giorni nostri, quello che conquista 3 Champions' League consecutivamente, tra il 2005 e 2011, divendo la squadra più forte del mondo.

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Informazioni sul Camp Nou

Vista al estadio Camp Nou


Nome ufficiale: Camp Nou (Estadi del FC Barcelona)
Innaugurazione: 24 settembre 1957
Architetti: Francesc Mitjans i Miró, Josep Soteras e Lorenzo García-Barbó
Altezza: 48 metri
Superficie: 55.000 metri quadrati
Capacità: 99.354 spettatori
Dimensioni del terreno di gioco: 105x68 metri
Costo: 288 milioni di pesetas
Indirizzo: Carrer d'Aristides Maillol, 12, Barcelona, 08028, Spagna.

 


Storia del Camp Nou

 

Gli anni '40

Nel 1939, al termine della Guerra Civile Spagnola, gli stadi del paese che fino a quel momento erano rimasti inutilizzati riprendono rapidamente vita. Così come per le altre squadre spagnole, anche il FC Barcelona assiste a un improvvisa crescita di soci e di tifosi, che spinge il Club a dover ampliare e a ristrutturare diverse volte il primo vero stadio della squadra, il campo di Les Corts.

Dalla fine degli anni 40 però, nonostante gli ultimi lavori di ristrutturazione avessero ampliato la capienza dello stadio di Les Corts fino a 60.000 spettatori, si comincia a sentire la necessità di costruire un nuovo stadio per la squadra.


Estadio Les Corts en los años 1930I successi sul campo e la vittoria di due campionati nazionali consecutivi, nel 1947 e nel 1949, e l’arrivo di un fuoriclasse come Ladislau Kubala nel 1950, sono la molla che spinge la dirigenza della squadra a decidere di costruire un nuovo stadio.

Verso la fine del 1950 il presidente Agustí Montal y Galobart compra dei terreni, situati ad appena un chilometro di distanza dallo stadio di Les Corts.

Ciò nonostante, a causa di alcune divergenze interne e di diversi ostacoli burocratici, bisognerà attendere ancora qualche anno prima di vedere realizzato il nuovo progetto.


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Inaugurazione del nuovo stadio

Finalmente, nel 1954, con l’arrivo del nuovo presidente Francesc Miró-Sans, il progetto prende di nuovo vita e il 28 marzo del 1954, giorno in cui viene deposta la prima pietra, circa 60.000 persone partecipano all'evento, percorrendo il tragitto che dallo stadio di Les Corts porta fino al Camp Nou.

Il progetto del nuovo stadio viene affidato all'architetto Francesc Mitjans i Miró (cugino del presidente) e a Josep Soteras Mauri, con la collaborazione di Lorenzo García-Barbón.I tre architetti dello stadio Camp Nou sono anche gli artefici di alcuni tra i piú prestigiosi edifici della cittá di Barcellona, tra cui ad esempio la torre della banca Sabadell-Atlántico (progettata da Mitjans i Miró) o il palazzo Winterthur (di Soteras y García-Barbón) o l’edificio che ospita i grandi magazzini El Corte Inglés in piazza Catalunya (sempre di García-Barbón).

L’appalto viene affidato alla ditta di costruzioni Ingar S.A e i lavori per la costruzione dello nuovo stadio durano 18 mesi e costano al Club ben 288 milloni di pesetas (1,73 milloni di euro), ossia ben quattro volte più del previsto (66,6 milloni). Le spese aggiuntive vengono in parte sostenute mediante prestiti e ipoteche e, per gli anni a seguire, peseranno inevitabilmente sulle casse e sulle sorti del Club.
 
Il Camp Nou viene inaugurato il 24 settembre del 1957, di fronte a 90.000 spettatori, in coincidenza con la festa de La Mercè, la più importante celebrazione popolare della citta di Barcellona. La prima partita, giocata e vinta dal Club, sul nuovo campo da gioco vede scontrarsi il Barça di Ramallets, Basora, Kubala e compagni contro una selezione di giocatori di Varsavia.

 

La maggiore capienza a livello europeo

Il giorno dell'inaugurazione lo stadio viene ufficialmente battezzato come Estadi del FC Barcelona, eppure, da sempre, per tutti è il Camp Nou (il Nuovo Campo, in catalano) così come il popolo amava definirlo per distinguerlo dal vecchio stadio di Les Corts. Nel 1954 lo stadio può ospitare fino a 93.053 spettatori ma, grazie alle ristrutturazioni successive, oggi ne ospita ben 99.354 ed è lo stadio con la maggior capacità di posti a sedere d'Europa.

Il Camp Nou, che ha ottenuto le cinque stelle UEFA in termini di qualità, è alto 48 metri e occupa una superficie di 55.000 metri quadrati, mentre il campo da gioco misura 107x72 metri.

Nei suoi quasi 60 anni di vita, lo stadio del FC Barcelona è stato testimone non solo di innumerevoli vittorie della sua squadra, ma anche di numerosi eventi sportivi e culturali.

 

1974: presentazione dell'inno "El cant del Barça"

Dopo l’epoca buia vissuta dalla squadra durante gli anni '60, la squadra torna a vincere con l'arrivo dell'allenatore Johan Cruyff nel 1973 e, nel 1974, mentre la Spagna continua la sua lotta per debellare la dittatura franchista, il FC Barcelona festeggia i suoi 75 anni di storia. 

Afición del FCB

Per celebrare l'evento viene presentato il nuovo inno ufficiale del Club, totalmente scritto in catalano, che per l’occasione viene interpretato da un coro di 3.500 voci, prima di un incontro amichevole con la nazionale tedesca, vinta dal Barça per 2 a 1.

La resurrezione sportiva coincide inevitabilmente con la necessità di rinnovare anche le strutture sportive del Club, che vengono migliorate e ampliate.Nei pressi dello stadio viene infatti costruita la pista di pattinaggio e, a pochi metri, il Mini Estadi, destinato alla squadra delle riserve e a tutte le altre sezioni giovanili del Club. Gli anni ’70 sono un'epoca di grandi vittorie sportive tra le quali spicca la conquista a Basilea della  “Coppa delle Coppe ” nel 1979.

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Gli anni 80: i Mondiali e il nuovo Museo

Nel 1982 in Spagna si giocano i Mondiali e, per far fronte all’evento, il Camp Nou viene nuovamente ampliato e ristrutturato. Vengono infatti inaugurati i nuovi palchi, le zone VIP, una nuova sala stampa e viene ampliato il terzo anello, che da 22.150 spettatori arriva ad ospitarne fino a 115.000.

La prima partita importante, giocata nello stadio, dopo la recente ristrutturazione, si gioca il 12 maggio del 1982, giorno in cui il Barça conquista in casa la Coppa delle Coppe di fronte a 100.000 tifosi, battendo per  2 a 1 lo Standard Liegi.
Un mese più tardi, il Camp Nou ospita le celebrazioni per l’inaugurazione dei Mondiali di calcio. Di nuovo, 100.000 persone accorrono per assistere alla prima partita del torneo che vede in campo l’Argentina di Maradona, all’epoca la squadra campione in carica. Durante i Mondiali il Camp Nou ospita oltre al match inaugurale altre tre partite dei gironi eliminatori e la semi finale del torneo.

Gli anni ’80 sono un decennio importante per il Camp Nou anche per l’inaugurazione del Museo dello stadio, nel 1984, e per i numerosi concerti di cui diviene teatro, come quello del boss, Bruce Springsteen, degli U2 e di un giovane Michael Jackson all’apice della carriera.

 

1992: la prima Champions League del Club

Nel 1992, il Camp Nou ospita la finale del torneo di calcio dei Giochi Olimpici di Barcellona, in cui il Barça si aggiudica la medaglia d’oro

Foto Copa Champions League

Lo stesso anno, il “dream team” di Johan Cruyff conquista la prima Coppa dei Campioni della storia della squadra.

Nella stagione 1993-94, il Camp Nou affronta un’ulteriore ristrutturazione: viene abbassato di due metri il terreno da gioco e viene eliminato lo spazio di sicurezza che separava gli spalti dal campo, eliminando così i posti in piedi e riducendo di fatto la capienza generale dello stadio.

En 1998-99 viene costruita una nuova sala stampa, dei nuovi parcheggi situati sotto la tribuna principale, viene rinnovata la tribuna presidenziale e vengono aggiunti nuovi strumenti tecnici d’illuminazione e del suono. 

 

El Camp Nou Oggi

Nel 2007 il presidente Joan Laporta bandisce un concorso internazionale per la selezione di un progetto che permetta una nuova ampliazione dello stadio. Si aggiudica la gara l’architetto inglese Norman Foster, tuttavia tale progetto non è mai stato portato avanti e, nel 2010, il nuovo presidente, Sandro Rosell ha scelto di scartare il progetto dell’architetto britannico.

L’attuale giunta direttiva del Club, presieduta da Josep Maria Bartomeu, prosegue il progetto di una nuova ristrutturazione dello stadio che sia in grado di poter garantire in futuro che il Camp Nou continui a essere un esempio e un riferimento a livello mondiale in quanto a struttura e qualità, e che i sempre più numerosi tifosi del Barça continuino a godere di un’esperienza unica e indimenticabile. 

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