Storia del Club Atletico Madrid

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Dati dell’Atletico Madrid


Storia dell’Atletico Madrid

L’Atletico Madrid fu fondato nei primi anni del secolo XX da un gruppo di studenti baschi con il nome di Athletic Club de Madrid. Allora fu eletto presidente Enrique Allende, ma pochi mesi dopo rinunciò all’incarico per dare il posto ad Eduardo de Acha.
Atlético de Madrid 1911
A quei tempi la divisa era composta da una striscia bianca ed una azzurra, con pantaloncino nero o azzurro. Nel 1911 la maglia passò ad essere biancorossa, gli stessi colori delle fodere che a quei tempi coprivano i materassi, questo è il motivo per cui vennero detti i “colchoneros”.

Fino a quando fu costruito il terreno di O’Donnel, sotto iniziativa dell’allora presidente Julián Ruete, l’Athletic Club de Madrid disputò le sue prime gare in una sede che si trovava nelle vicinanze del Retiro. Dieci anni dopo, nel 1923, fu inaugurato El Metropolitano, che poi diventó il nuovo stadio degli atletici.

I Primi Scudetti

Alla fine della Guerra Civile spagnola, dopo la fusione con l’Aviación Nacional passò a prendere il nome di Athletic Aviación de Madrid. Vinse il campionato della Liga nelle stagioni 1939/40 e 1940/41. Per la prima volta nella storia la formazione biancorossa riuscì a conquistare lo scudetto e lo fece sotto la guida di Ricardo Zamora, confermandosi campione anche l’anno successivo.

Negli anni 40, Vidal, Juncosa, Silva, Campos ed Escudero formarono un mitico quintetto offensivo noto come la “delantera de seda” (l’attacco di seta). Marcel Domingo, Ben Barek e Carlsson si unirono a questi campioni per formare una squadra leggendaria che segnò un’epoca piena di successi.

Atlético de Madrid vs Tottenham 1963

Con Helenio Herrera in panchina, i colchoneros continuarono a vincere e conquistarono altri due scudetti consecutivi nelle stagioni 1949/1950 e 1950/1951. Alla fine degli anni 50, la fortissima coppia formata dai giocatori Collar e Peiró destò l’ammirazione dei tifosi biancorossi con azioni di gioco meravigliose sulla fascia sinistra.

Dopo avere vinto la Coppa del Generalísimo (attuale Coppa del Re o Coppa di Spagna) al Santiago Bernabéu contro gli eterni rivali del Real Madrid, l’Atletico riuscì ad imporsi sulla Fiorentina ed a conquistare anche la sua prima Coppa delle Coppe nel 1962

Il Nuovo Stadio Vicente Calderón

A partire del 1966 lo stadio Manzanares diventò la nuova casa biancorossa, prendendo il nome di Vicente Calderón durante gli anni 70. Furono anni di grande successo e soddisfazioni per questa squadra e per i tifosi dell’Atlético, con una squadra che è passata alla storia con grandi talenti come Eusebio, Irureta, Abelardo, Luis Aragonés, Ufarte e Gárate.

L’allenatore austriaco Merkel, noto anche come “Míster Látigo” (Mister Frusta) fu il tecnico della squadra biancorossa che nella stagione 1971/72 fece possibile la conquista della Coppa di Spagna e del settimo scudetto per l‘Atlético Madrid.

La stagione 1985/1986 iniziò con la conquista della Supercoppa di Spagna contro il FC Barcelona e con un altro titolo della Coppa di Spagna contro l’Athletic Club de Bilbao.

Dopo la scomparsa di Vicente Calderón, nel 1987 Jesús Gil y Gil assunse la presidenza della società. Fu nel 1996 quando si avverò il sogno della doppietta (Liga e Coppa di Spagna). Il serbio Milinko Pantic verrà ricordato come il grande eroe della coppa grazie al suo gol di testa in finale contro il FC Barcelona ai tempi supplementari.

Caminero, Kiko e Simeone sono alcuni dei giocatori importanti con i quali quella squadra interruppe l’egemonía di Barça e Real Madrid per portare l’Atletico sulla vetta del calcio spagnolo.

Dopo la retrocessione e l’inferno della Seconda Divisione nel 2000, l’Atlético de Madrid sotto la guida di Luis Aragonés riuscì a tornare alla massima serie del campionato spagnolo due anni più tardi. Erano anni in cui iniziava a risaltare la figura di Fernando Torres, un giovane attaccante della squadra primavera. 

Anni Dorati in Europa

Nel 2010 arrivarono grandi soddisfazioni per i giocatori e tifosi biancorossi con la conquista della UEFA Europa League, prima nota come Coppa UEFA. L’attaccante uruguaiano Diego Forlán segnò i gol che portarono l’Atlético a vincere uno dei grandi titoli europei.
Atlético de Madrid Diego Forlán
In quella stessa stagione la squadra conquistò anche un trofeo che non aveva mai vinto in precedenza: la Supercoppa europea. L’Atletico presieduto da Enrique Cerezo continuò con la sua serie positiva conquistando anche la sua seconda UEFA Europa League nel 2012. Radamel Falcao, migliore giocatore della finale e del torneo con una doppietta, entrò definitivamente nel cuore dei tifosi biancorossi.

L’Atlético de Madrid affamato di titoli portò a casa anche la Supercoppa europea battendo con un netto 4-1 il Chelsea, vincitore della Champions League.

Nella stagione 2013/14, la squadra biancorossa vinse la sua decima Coppa del Re in una finale d’infarto contro il suo eterno rivale, il Real Madrid di Cristiano Ronaldo, Modric, Benzema, Özil e compagni. I brasiliani Diego Costa e Miranda, con un gol ognuno, furono gli autori della rimonta atletica.

Il pareggio contro il FC Barcelona significò la conquista della Liga per l’Atlético de Madrid proprio in casa degli azulgranas. Fu il decimo scudetto per i colchoneros, conquistato proprio all’ultima giornata.

Atlético de Madrid 2014

Derbi di Madrid nella Finale di Champions

La fortuna non si alleò con l’Atleti nella finale della Champions del 2014 contro il Real Madrid a Lisbona. Dopo il vantaggio atletico con una rete di Godín, i bianchi riuscirono e rimontare ed a portare a casa la loro decima coppa.

Gli atletici però si presero la rivincita al Vicente Calderón, battendo nettamente i merengues al ritorno della Supercoppa di Spagna. Raúl García e Mandzukic segnarono i gol della vittoria in un derbi madrileno con sapore europeo. L’Atleti conquistò un altro successo a base di grinta ed orgoglio per i suoi colori.

 



Dati dello stadio Vicente Calderón


Storia del Vicente Calderón

Alla fine degli anni 50 il leggendario stadio Metropolitano di Madrid era diventato troppo piccolo per accogliere  numerosissimi spettatori che andavano a vedere le gare dell’Atleti ogni giornata di campionato. Nacque quindi la necessità di costruire un nuovo stadio, il Manzanares, che fu il primo stadio spagnolo ed europeo con tutti i posti a sedere.
Atlético de Madrid Estadio Vicente Calderón
L’allora presidente Vicente Calderón portò a termine il progetto iniziato dal suo predecessore Javier Barroso, inaugurando lo stadio Manzanares il 2 ottobre 1966. A quei tempi era uno degli stadi più grandi in Spagna, ma poi con il passare degli anni fu ristrutturato e la sua capacità fu ridotta fino ai 54.851 spettatori attuali.

Nella prima partita di campionato disputata al Manzanares, l’Atlético de Madrid non potè passare dal pareggio 1-1 contro il Valencia C.F. Luis Aragonés e Paquito furono gli autori dei gol di entrambe le squadre in quella partita.

Come ringraziamento verso il presidente che aveva fatto uno straordinario lavoro e dimostrato un enorme entusiasmo alla guida del club, lo stadio dell’Atlético de Madrid cambiò nome per rendere omagio a Vicente Calderón; lo stadio prese pertanto il nome di colui che gestì la società nel periodo del suo massimo splendore.  

L'inaugurazione del Nuovo Stadio dei Colchoneros

L’inaugurazione ufficiale dello stadio Vicente Calderón fu il 23 maggio 1972 con una gara amichevole tra le nazionali di Spagna e Uruguay, conclusa con il risultato di 2-0.

Durante tutto questo tempo ci sono state tante partite memorabili e momenti storici vissuti dai tifosi dell’Atlético Madrid sugli spalti del Vicente Calderón, è difficile sceglierne uno. Sono passati tanti giocatori che hanno fatto emozionare la tifoseria atletica, grandi campioni che hanno lasciato la loro impronta nel calcio spagnolo.

Il Vicente Calderón ha vissuto una lunga serie di avvenimenti storici. Tra questi il derby di campionato disputato nel 1976 in cui l’Atlético sconfisse il Real Madrid per uno a zero con la presenza dei Re di Spagna Juan Carlos I e Sofía e del loro primogenito Felipe de Borbón.

Lo stadio dei colchoneros è stato anche una delle sedi dei Mondiali 1982 disputati in Spagna.

La celebrazione del centenario del club nel 2003 è stato un altro evento importante, segnato  dal trasporto di una enorme bandiera biancorossa, la più grande al mondo in quel momento, da Neptuno fino al Vicente Calderón.

Il Calderón ha avuto il riconoscimento ufficiale della UEFA, essendo qualificato come “Stadio Cinque Stelle” in quella stessa stagione. È stato il primo stadio spagnolo ad avere ottenuto questa qualifica. Più tardi è passato alla categoria 4.

Quattro anni più tardi il massimo organismo europeo (UEFA) prese la decisione di squalificare l’Atlético de Madrid con la chiusura del Vicente Calderón per due partite a causa degli incidenti avvenuti sugli spalti durante il girone di qualificazione della Champions League. 

Atlético de Madrid estadio banderas

Uno Stadio che ha Ospitado Grandi Eventi

Oltre ad avere vissuto momenti eroici dell’Atlético de Madrid, come la conquista della Coppa Intercontinentale del 74 o la doppietta stoica del 96, il Vicente Calderón ha ospitato numerose partite della nazionale e diverse finali della Coppa di Spagna.

Tra gli stadi attuali il colosseo biancorosso risalta per la sua personalità e per la sua tifoseria, sempre fedele alla causa. Sia in campo che fuori si respira un grande ambiente i giorni della partita.

E non solo calcio. Il Vicente Calderón ha accolto anche concerti ed eventi musicali importanti. I Rolling Stones, Bon Jovi, U2 e Coldplay sono alcune delle stelle internazionali della musica che hanno brillato in questo mitico stadio davanti a migliaia di spettatori.