Europei 2016: conto alla rovescia per il sorteggio della fase finale

Mercoledì 18 de Novembre de 2015

Si sa già quali sono le 24 nazionali qualificate per la fase finale degli Europei 2016. Questo torneo continentale raggiunge la sua 15ª edizione e secondo le previsioni ci saranno le stesse grandi emozioni dei tornei scorsi.

      

  • Il prossimo 12 dicembre si sapranno le partite che apriranno la fase a gironi

  • La Spagna, attuale detentrice del titolo, è nella stessa fascia che la Francia padrona di casa, Germania, Inghilterra, Portogallo e Belgio


Quest’anno la UEFA Euro 2016 vanta per la prima volta più paesi partecipanti; il numero delle squadre che si affronteranno nella fase finale è aumentato da 16 a 24.
 

Le basi del sorteggio finale

Restano appena due settimane per sapere tutti i dettagli di come si svolgerà la manifestazione. Il sorteggio della fase finale avrà luogo il prossimo 12 dicembre a Parigi, alle ore 18:00 (CET). Le 24 nazionali qualificate verranno suddivise in quattro fasce diverse, a seconda del coefficiente che hanno raggiunto nella fase preliminare. Il sorteggio determinerà i sei gruppi di quattro squadre ognuno.
 
Il coefficiente che determina se le nazionali vanno in una fascia oppure in un’altra viene ottenuto in base alla fase di qualificazione e fase finale degli Europei 2012, i Mondiali 2014 e la qualificazione per gli Europei 2016, con un peso rispettivo del 20%, 40% e 40%.
 
Il fatto di essere campione in carica gli ha assicurato un posto alla Spagna come testa di serie. Gli spagnoli saranno nella prima fascia assieme a Germania, Inghilterra, Portogallo e Belgio. Nella seconda fascia ci sono l’Italia, la Russia, la Svizzera, l’Austria, la Croazia e l’Ucrania. La Repubblica Ceca, Svezia, Polonia, Romania, Slovacchia ed Ungheria fanno parte della terza fascia. La fascia 4 è formata da Turchia, Irlanda, Islanda, Galles, Albania ed Irlanda del Nord. La Francia, come padrona di casa, farà parte del girone A uscente dal sorteggio.
 
Ci sono gruppi difficili? Tutti pensano così e quest’anno tutto fa pensare che uno di questi potrebbe essere formato dalla Germania, Italia, Turchia e Repubblica Ceca. Invece il più facile, cioè quello in cui tutti vorrebbero essere per andare avanti, sarebbe quello idealmente formato da Ucrania, Belgio, Irlanda del Nord ed Ungheria.  
 

Le date e gli stadi della UEFA Euro 2016

La partita inaugurale sarà disputata il 10 giugno allo Stade de France, a Parigi. La fase a gironi si giocherà tra il 10 ed il 22 giugno; gli ottavi di finale dal 25 al 27 giugno; i quarti di finale dal 30 giugno al 3 luglio; le semifinali verranno disputate i giorni 6 e 7 luglio; infine la finale, il 10 luglio allo Stade de France, stessa sede della gara inaugurale. I biglietti per tutte le partite di Europei 2016 sono già disponibili.
Altri stadi degli Europei 2016 saranno il Parco dei Principi, a Parigi; il Gran Stade Pierre Mauroy, a Lille; lo Stade Bollaert-Delelis, a Lens; lo Stade de Nice, a Nizza; lo Stade des Lumieres, a Lyon; lo Stade de Bordeaux Atlantique, a Bordeaux; lo Stade Geoffrey Guichard, a Saint Etienne; lo Stade Velodrome, a Marsiglia e lo Stadium de Toulouse, a Toulouse.
 

Analisi dei possibili avversari della Spagna

La suddivisione in fasce fa evitare alla Spagna doversi affrontare con avversari come la Germania, Francia, Inghilterra, Belgio e Portogallo. L’Italia, attuale vicecampione e testa di serie della fascia 2, non ha creato problema agli spagnoli negli ultimi tempi. Negli Europei disputati in Austria e Svizzera nel 2008, la Spagna vinse ai calci di rigore; nel 2012, negli Europei in Polonia ed Ucrania, conquistarono il titolo battendo 4-0 agli azzurri.

 
La Russia si presenta come un possibile avversario da tenere in conto, sebbene la Svizzera porta peggiori ricordi da quella sconfitta rimediata in Sudafrica nel 2010. L’Austria sembra più abbordabile, inoltre gli spagnoli hanno un bel ricordo del 2008 quando vinsero gli Europei a Vienna. Le furie rosse hanno battuto la Croazia e due volte l’Ucrania nella fase di qualificazione per gli Europei 2016.
 
Guardando le squadre della terza fascia, la Spagna ha perso soltanto contro la Romania in una gara amichevole nel 2006. Contro la Repubblica Ceca vinse nel 2011, contro la Svezia di Ibrahimovic vinse nel 2008 e con la Polonia vinse per goleada nel 2010. La vittoria contro la Slovacchia lo scorso settembre serví a dare una spinta finale per la qualificazione delle furie rosse. Con l’Ungheria l’ultima partita è finita in pareggio.
 
Nella fascia 4 troviamo il Galles di Gareth Bale, stella del Real Madrid che può creare difficoltà alle Furie  Rosse. Nelle ultime partite disputate contro la Turchia gli spagnoli hanno ottenuto una vitoria di misura. L’Irlanda ci fa ricordare quei Mondiali della Corea e del Giappone, in cui Iker Casillas fece grandi parate ai calci di rigore per la qualificazione agli ottavi di finale. L’Islanda è una nazionale con cui la Spagna ha soltanto giocato nelle fasi di qualificazione, avendo perso una volta nel 1991. L’Albania è sempre stata un avversario semplice, mentre invece l’Irlanda del Nord porta brutti ricordi a causa di quella sconfitta nel 2006 nell’ultima gara di Raúl con la nazionale.


La formazione ideale della UEFA, senza spagnoli in campo

Nella squadra ideale delle qualificazioni per gli Europei di Francia pubblicata dalla UEFA ci sono numerose sorprese. Tra le novità bisogna risaltare l’assenza di Cristiano Ronaldo ed il fatto che soltanto un giocatore spagnolo figura nella lista: Jordi Alba (FC Barcelona).
 
Il dream team della UEFA è composto da Courtois (Belgio) in porta; Darmian (Italia), Cahill (Inghilterra), Williams (Galles) e Rat (Romania) in difesa; Sigurdsson (Islanda), Alaba (Austria) e Davis (Irlanda del Nord) a centrocampo; e Bale (Galles), Müller (Germania) e Lewandowski (Polonia) in attacco. Jordi Alba sarebbe in panchina assieme a Tatarusanu (Romania), Glik (Polonia), Perisic (Croazia), Hamsik (Slovacchia), Dziuba (Russia) e  De Bruyne (Belgio).



Una divisa che ricorda il ciclo d’oro delle Furie Rosse

Pochi giorni fa la Spagna ha presentato la sua divisa con cui giocherà gli Europei 2016. Di nuovo si possono vedere dei disegni simili ai tempi di quella squadra che vinse i Mondiali e due Europei.
 
Uno stile vintage che ricorda le maglie utilizzate agli Europei 1984, conservando il rosso e recuperando i calzoncini blu ed i calzettoni di colore scuro. Nella seconda divisa Adidas torna al bianco, accompagnato da uno stampato di triangoli gialli e rossi, che ricordano in questo caso la maglia utilizzata dalla Spagna ai Mondiali di USA 1994.
 

Le Furie Rosse, un valore che va al di là del calcio

L’Europeo 2016 sarà senza dubbio l’evento della prossima estate, un appuntamento a cui non mancherà, come è successo negli anni scorsi, una marea rossa di tifosi nelle piazze e nei bar delle diverse città spagnole. Il sito web Trasfermarkt, specializzato in valori dei mercato, ha approfittato questa manifestazione per presentare uno studio che mostra il prezzo che avrebbe ognuna delle rose che compongono le diverse nazionali.
 
La Spagna è in testa in questa classifica, con un valore di 541 milioni di euro, seguita dal Belgio e dalla Francia. In altre parole, le Furie Rosse sono la nazionale di maggiore valore della UEFA Euro 2016. Cristiano Ronaldo è quotato 120 milioni sui 303 della sua nazionale, occupando quindi il settimo posto nella lista. I meno quotati sono l’Irlanda del Nord, Islanda, Albania ed Ungheria, le cui rose non superano i 40 milioni.
 

La sicurezza in campo, nel punto di mira

Purtroppo le ultime gare di qualificazione per gli Europei 2016 non saranno ricordati per motivi calcistici, ,ma per il terrore che colpì tutti nella triste giornata nera di Parigi. Gli stadi saranno blindati in seguito agli attacchi e altrettanto succederà il giorno del sorteggio, che conterà su di un dispositivo di sicurezza senza precedenti.

Jacques Lambert, presidente del Comitato Organizzatore della UEFA Euro 2016, ha dichiarato che cancellare questa competizione sarebbe come fare sentire orgogliosi i terroristi e non si può concedergli questa vittoria. In queste partite la rivalità tra le tifoserie è passata in secondo piano, in esse le tifoserie dei diversi paesi sono perfino riusciti a cantare assieme La Marsigliese in segnale di unione contro la barbarie di Saint Denis.