Barcellona e Ajax, Due Fratelli Gemelli di Johan Cruyff

Venerdì 10 de Ottobre de 2014

Le due squadre, entrambe promotrici del calcio d’azione, si sfideranno al Camp Nou il prossimo 21 Ottobre.

Il FC Barcellona nasce nel 1899 per mano dell’imprenditore svizzero Hans Gamper. Alcuni mesi più tardi, nel 1900, nasce ad Amsterdam l’AFC Ajax. A distanza di più di un secolo, entrambe si scontreranno il prossimo 21 ottobre, nella partita di Champions League al Camp Nou, dando vita a una sfida tra due squadre storiche che hanno in comune molto più di quanto sembri. Storie parallele, ricche di successi e unite dalla medesima filosofia calcistica ma, soprattutto, da un personaggio mitico della storia del calcio: Johan Cruyff.
 
Hendrik Johannes Cruyff nasce ad Amsterdam il 25 Aprile del 1947, e vive e cresce a soli 500 metri dallo stadio dell’Ajax, il vecchio De Meer. Fin da subito dimostra il suo eccezionale talento e a 10 anni entra a già far parte del settore giovanile dell’Ajax. A 17 debutta in prima squadra e in poco tempo diviene il leader di un team leggendario, che tra il 1966 e il 1973 vinse 6 Eredivisie, 4 Coppe d’Olanda, 3 Coppe d’Europa (1971, 1972 e 1973), una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale. 

 
Barcelona vs. Ajax Champions League

Tecnica sopraffina, cambio di ritmo sorprendente, dribbling elettrico, ottima visione di gioco, un’audacia mai vista prima di allora su un campo da calcio e una grande personalità. Queste le qualità che resero il giovane Cruyff il leader e il capitano del miglior Ajax di sempre, oltre che della migliore nazionale olandese della storia (vice campione del mondo nel ’74). Vincitore del Pallone d’Oro nel 1971, nel 1972 e nel 1973, Cruyff è un vero campione, ma è anche il grande promotore della filosofia del “calcio completo”. Una forma di giocare a calcio che lasciava tutti senza parole, basata sull’attaccare senza remore, spostando la palla velocemente con continue combinazioni e passaggi, coinvolgendo tutta la squadra, sia in difesa che in attacco, cambiando ruoli e posizioni  restando sempre in movimento. Rinus Michels, l’allenatore dell’Ajax e della nazionale olandese ai tempi di Johan Cruyff , è stato il primo grande promotore di questo stile, su cui anche lo stesso Cruyff baserà anni dopo la sua carriera d’allenatore.
 
Prima (molto prima) di prendere posto in panchina, Cruyff gioca con la maglia del FC Barcelona – che a lungo lo desidera tra le sue fila e che per averlo sborsa per l’epoca una cifra considerata un record – è l’autunno del 1973 quando la stella olandese porta il club catalano a riconquistare la Liga dopo 14 anni. Gli anni della sua permanenza al Barcellona in veste di giocatore (dal 1973 al 1978) non furono però così brillanti quanto quelli precedenti nell’Ajax: vinse solo una Liga e una Coppa del Rey. Eppure, la forza con cui si impose nella sua prima stagione catalana in cui, oltre a vincere la Liga, riuscì a battere il Real Madrid con uno storico 5 a 0 nel Bernabeu, fu sufficiente per farlo entrare nella leggenda, per la squadra e per i tifosi.
 
A rafforzare la scommessa azulgrana sulla scuola olandese e sul “calcio totale”, nella stagione successiva arriva al Barça Johan Neeskens, altro giocatore olandese formato nell’Ajax. Il caso vuole che alcuni anni dopo entrambi tornino in veste tecnica a far parte del team del Barça: Cruyff come allenatore del mitico ‘dream team’, e Neeskens come aiutante di un’altra ex stella dell’Ajax, Frank Rijkaard.
 

‘Dream team’, Van Gaal e Rijkaard

Il vuoto lasciato sul campo da Johan Cruyff – nell’ Ajax, nel Barça e nel calcio mondiale – è incolmabile, ma il suo ritorno come allenatore lo consacra per sempre nella leggenda, e seguendo le medesime tappe: prima Amsterdam, poi Barcellona. Nel 1984 assume la direzione sportiva dell’Ajax, puntando sul 3-4-3 e su un tipo di gioco offensivo e combinativo, basato sui principi del ‘calcio totale’ di Michels degli anni 70. Un anno dopo diviene allenatore della prima squadra e, dalla panchina, conquista due Coppe d'Olanda e una Coppa delle Coppe. Infine, nell’estate del 1988 torna a Barcellona per risollevare le sorti di una squadra che all’epoca viveva un momento buio, all’ombra del Real Madrid, e la trasforma in una macchina quasi perfetta. Conquista 4 Ligas, 1 Coppa del Rey, 1 Coppa delle Coppe e la tanto bramata Coppa dei Campioni (la prima della storia per il Barça), grazie ad un gioco d’attacco capace di conquistare l’intero mondo del calcio. 

FC Barcelona vs. Ajax Champions League 2014
 
Gli ultimi tempi di quella mitica squadra, entrata nella storia, furono tormentati, (come per quasi tutti nel mondo del calcio), ma la direzione del Barça ben presto torna a puntare gli occhi sull’ Ajax e sulla sua nuova grande generazione di giovani calciatori (Van der Saar, Blind, Frank y Ronald De Boer, Babandiga, Overmars, Kluivert, Kanu, Litmanen, etc). Un gruppo capace di lasciare l’Europa intera a bocca aperta vincendo tre Eredivisie, una Coppa d’Olanda, una Coppa UEFA, una Champions League, una Supercoppa Europea e un’Intercontinentale. A dirigere l’allegra e travolgente squadra olandese è Luis Van Gaal, che nel 1997 arriva anche al Camp Nou. Con lui entrano a far parte della squadra anche altre sette stelle dell’ Ajax e insieme conquistano due volte la Liga e una volta la Coppa del Rey. Van Gaal e i suoi ragazzi non riescono purtroppo a conquistare anche la seconda Champions League per il Barça. Ci riuscirà in seguito un altro olandese, cresciuto e formato nell’Ajax: Frank Rijkaard, che debutta prima da giocatore, con Cruyff come allenatore, si ritira da campione d’Europa sotto la direzione di Van Gaal, e arriva al Camp Nou come tecnico, contrattato dall’allora presidente Joan Laporta, amico e ammiratore dichiarato di Cruyff. Rijkaard, con Neeskens come aiutante, vince la Champions League nella stagione 2005/2006, chiudendo (per il momento) il ciclo dei grandi trionfi europei di Ajax e Barcellona.
 
Dopo Rijkaard il Barcelona non ha più avuto allenatori olandesi, ma ‘l’impronta’ di Cruyff è rimasta, ed è cresciuta con Pep Guardiola, che ha debuttato come giocatore proprio con “l’olandese volante” e che, in seguito, da allenatore, ha portato avanti lo stile del suo maestro, formando a una squadra che in molti considerano la migliore della storia del calcio. Con tre trofei di Liga, due Coppa del Rey, tre Supercoppa di Spagna, due Champions League, due Campionati del Mondo e due Supercoppe Europee hanno dato vita alla leggenda di una squadra capace di giocare un calcio che sembra venire da un altro pianeta, di chiara ispirazione ‘cruyffista’.
 

Il Cammino Inverso

Negli ultimi anni la legge Bosman, i limiti geografici, demografici e soprattutto economici del calcio olandese hanno offuscato il potenziale delle squadre dei Paesi Bassi. Attualmente infatti, squadre come l’Ajax, il PSV Eindhoven o il Feyenoord, che in precedenza erano considerate dei pilastri del calcio a livello mondiale, oggi non possono competere ad armi pari con i grandi club inglesi, tedeschi, spagnoli e italiani.

I giocatori di talento, che continuano comunque a venir fuori dalle scuole di calcio olandesi, vanno ben presto a giocare all’estero, e l’Ajax è diventato piuttosto un club “venditore”, senza grandi aspirazioni al di fuori dei confini nazionali. E così, se in passato era il Barcellona a cercare rinforzi in terra olandese (Johan Cruyff, Johan Neeskens, Richard Witschge, Michael Reiziger, Winston Bogarde, Frank De Boer, Ronald De Boer, Patrick Kluivert, Jari Litmanen, Marc Overmars, Edgar Davis, Maxwell Scherrer, Zlatan Ibrahimovic e Luis Suárez, tutti giocatori che hanno giocato prima nell’Ajax per poi arrivare al Camp Nou), oggi, al contrario, sono già sei i giocatori che hanno intrapreso il camino opposto, da Barcellona ad Amsterdam, (Michael Laudrup, Roger Garcia, Gabri Garcia, Oleguer Preses, Bojan Krkic e Isaac Cuenca, gli ultimi due ceduti ancora giovanissimi), e che hanno provato a restituire all’Ajax un pò di quella gloria che il club catalano in passato ha ricevuto dal più forte dei club olandesi. Per dirla tutta però, senza troppo successo...

E il legame tra i due club continua tutt’oggi: l’allenatore attuale dell’Ajax è Frank De Boer, ex giocatore di entrambi i club e compagno di squadra del tecnico catalano Luis Enrique Martínez durante la sua permanenza a Barcellona.

 
Barcelona vs. Ajax Champions League 2014

Per un Posto ai Quarti di Finale

Il sorteggio della fase a gironi della Champions League 2014/2015 ha voluto che l’ AFC Ajax e il FC Barcellona si ritrovassero insieme nel Gruppo F, con il Paris Saint Germain e l’Apoel Nicosia. Olandesi e catalani si sono già scontrati l'anno scorso, con la vittoria azulgrana nel Camp Nou e olandese nell’Amsterdam Arena, così che questa volta si riparte da zero. Dopo due giornate, il PSG francese guida la classifica del girone con 4 punti, seguito dal Barcellona con 3 punti, dall’Ajax con 2 e infine chiude l’Apoel con 1 punto. I tre punti per cui si sfideranno il 21 ottobre al Camp Nou valgono davvero oro, visto che soltanto le prime due squadre classificate potranno andare avanti ed accedere ai quarti di finale del torneo più importante del calcio europeo.
 
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